L’Aquila Silenziosa – Silent L’Aquila

L’Aquila Silenziosa – Silent L’Aquila

L’Aquila Silenziosa è un progetto che nasce per caso nell’agosto 2012. Vuole documentare il “letargo” della città, interdetta alla normale vita dei suoi residenti, isolata da una barriera più forte delle sue possenti mura.
Dopo ogni disastroso evento sismico, come è accaduto anche nel 1703, il capoluogo d’Abruzzo ha vissuto lunghe pause, in attesa della ricostruzione. In ogni epoca, vie e piazze sono rimaste deserte, senza che anima viva passasse tra di esse: “Quando, dopo anni, furono riparati i danni riparabili, ricostruito il ricostruibile, sostituito il distrutto, L’Aquila fu un’altra città: fiorì il barocco e i resti medievali e rinascimentali affiorarono solo qua e là”(*).

L’obiettivo grandangolare riprende quiete e desolazione in diversi punti della città, fingendosi tanti occhi aperti in un’unica, lunga, notte d’estate; sottolinea l’assenza di persone, così come di autovetture e motocicli. I fontanili proiettano le loro ombre sui palazzi danneggiati e messi in sicurezza da tiranti e puntelli, l’acqua però non scorre nelle vasche e, nei campanili delle chiese, non si scorgono le campane. C’è solo un avvolgente silenzio e qualche lieve e isolato scricchiolio: è come il fotogramma di un home video, bloccato in pausa fino a quando lo spettatore non si deciderà a premere di nuovo il tasto “play”.

Alcune immagini mostrano linee di entrata e punti di fuga, altre nascondono indizi di geometria; alberi e lampioni spezzano la continuità spaziale di opere architettoniche di diversi stili ed epoche. Tutte, però, vogliono mostrare l’anima di L’Aquila, città immota dove, nell’aprile 2009, morivano sogni ed esistenze; nei suoi angusti vicoli e nelle sue piazze non si percepisce alcun segno di vita, ma cresce uno stato d’animo: la spasmodica, ansiosa attesa di un nuovo inizio.

Silent L'Aquila

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(*) LUIGI LOPEZ, L’Aquila – Panorama Storico in L’Aquila Città del Novantanove – nella storia e nell’arte – Tazzi Editore.

Tutte le immagini sono state scattate con fotocamera digitale reflex Canon a sistema ottico elettronico. Si ringrazia l’Ing. Pierguido Ventulini per la preziosa assistenza nelle numerose sessioni serali e notturne.

©Marco Equizi 2012-13 – è vietata la riproduzione senza il consenso dell’Autore. Ogni violazione sarà perseguita in sede civile e penale.

Prima esposizione (26 fotografie):

Luogo: Museo Sperimentale di Arte Contemporanea (MU.SP.A.C.), Piazza d’Arti, Via P. Ficara, L’Aquila.
Periodo: 05-12 aprile 2014.

 È possibile acquistare il catalogo della mostra in formato e-book direttamente dalla piattaforma online blurb.com.